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lunedì 20 dicembre 2010

Diario di bordo

Ieri con immensa tristezza non sono riuscita ad andare al matrimonio della mia cara amica causa maltempo-ghiaccio-paura di rimanere bloccata in autostrada (dovevo fare 220 km da sola)-malessere fisico generale... insomma una giornata da  dimenticare.
E' inutile ci ho provato ma i miei ormoni hanno avuto il sopravvento anche questa volta (quei 4-5 giorni al mese...) e il malumore riesce a diffondersi, riesco ad irritarmi per un nonnulla, sono permalosa, antipatica e se mi guardo allo specchio ancora peggio... inoltre il magico Natale, anche se da quando c'è la piccola Lisbeth un po' meno, riesce sempre ad acutizzare le mie malinconie, le piccole grandi cose che mi fanno soffrire e che la maggior parte del tempo riesco a tenere lì sotto controllo in un angolino del cuore e della mente...
Sono riuscita anche a litigare con mia madre, cosa che non succede praticamente mai, e alle 20:45 ero distrutta da tutti i punti di vista. Qualcuno lassù ha avuto compassione di questo povero relitto umano e alle 21 mi è arrivata una bellissima telefonata: erano 2 miei vecchi, carissimi amici che stavano tornando dal matrimonio e mi volevano salutare. Dire che mi ha fatto piacere è proprio riduttivo, ero contentissima, sono stati carinissimi, con loro ho trascorso gli anni più belli dell'università, con loro ho passato intere giornate a studiare, con loro ho sostenuto esami, con loro ho trascorso nottate al cinema, a bere vino, a fare "bisboccia" nei locali di Bologna. Loro sono stati e saranno sempre Amici con la A maiuscola.
Una ventata di nostalgia mi si è diffusa addosso, hanno detto che anche se non ci sentiamo mai e ognuno vive in città diverse, mi pensano... un po' mi si è sciolto il cuore e gli occhi erano un po' lucidi.
Inutile dire che poi il mio umore è cambiato completamente, lo so è un po' assurdo ma sono fatta così, un po' male, un po' a sbalzi, un po' troppo lunatica e istintiva.
La cosa mi ha fatto anche pensare a quanti "amici" frequento qui nella mia città con i quali il rapporto è veramente superficiale, per molti anni ho dato la colpa a me stessa, al fatto che sono introversa, un po' timida e anche un po' asociale ma poi ho tristemente capito che no, non ero io, grazie al cielo amici veri ci sono, esistono, esiste la profondità di un rapporto, esiste il capirsi al volo ed avere interessi e passioni comuni, solo che è raro, anzi rarissimo. Quindi per chi ha la fortuna di averli è meglio tenerseli stretti.
Buon lunedi a tutte/i, mancano 5 giorni a Natale, ho una montagna arretrata di lavoro che mi aspetta, ho circa 4 bozze di post che volevo scrivere, la casa da pulire e la spesa da fare, ma non importa... oggi l'umore è alto!

venerdì 5 marzo 2010

Rapporti tra bambini

I piccoli gattini non fanno altro che rotolarsi avvinghiati l'un l'altro, mordicchiarsi, leccarsi, e “giocando” a fare i grandi si allenano e imparano a vivere, e sopravvivere. I cuccioli del genere umano non fanno cose molto diverse e nei rapporti che instaurano tra i coetanei sperimentano ogni giorno le emozioni più forti, amore, odio, gioia e dolore, rabbia e stupore, senza filtri e spontanei all'ennesima potenza cercano di affermare la proprio personalità.

Una delle cose che mi ha sconvolto di più è stato vedere come i sentimenti di amore e odio, che noi adulti addolciamo chiamandoli simpatia e antipatia, sono i primi a manifestarsi nel rapporto tra i piccoli cuccioli umani.

La piccola Lisbeth già a 8 mesi (e forse anche prima ma non me ne sono accorta) aveva deciso irrevocabilmente che la figlia, quasi coetanea, di una delle mie migliori amiche le fosse antipatica. All'inizio credevo fosse solo una coincidenza: andavamo a spasso con i passeggini e lei sempre girata dall'altra parte, poi quando ci siamo viste in ambienti casalinghi in cui il contatto fisico era inevitabile, è esplosa la sua intolleranza verso l'altra. La prima volta le ho addirittura misurato la febbre perchè il suo umore era improvvisamente diventato nero, si lagnava a dismisura e credevo stesse male, invece appena la sua "amica" se ne è andata è ritornata la piccola Lisbeth di sempre, allegra, vivace, casinara. La cosa purtroppo si è ripetuta più volte ed ora se le chiedo: "ti piace Silvia?" lei risponde: "Bleeaaah" (espressione ancora più forte del suo solito "nooooo"). La mia amica mi ha appena comunicato che quest'estate prenderà in affitto una casa al mare accanto alla nostra, per me è bellissimo ma per la piccola Lisbeth? Passeremo un'estate di fuoco o posso sperare che crescendo le cose cambino...

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