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giovedì 22 settembre 2011

A casa...

Che bello, dopo neanche una settimana di scuola materna eccoci a casa: piccola Elly versione polipo con vari sintomi da due giorni: febbre alta, raffreddore, stamattina anche vomitino (dopo aver mangiato un biscotto) e come se non bastasse quando cammina appoggia solo la punta di un piede, dice che la gamba le fa tanto male... Alla fine non sarebbe una tragedia se non fosse che per domenica avrei organizzato la sua festa di compleanno e già invitato tutti... e poi la storia della gamba un pochino mi preoccupa. Ovviamente papàmicio dice che sono la solita esagerata ma, c'è sempre un ma: l'anno scorso una bimba del nido è stata ricoverata all'ospedale perchè in seguito ad una banale febbre le si era infiammato il nervo sciatico e non riusciva ad appoggiare la gamba. Avete consigli, a qualcuno è mai capitato??? 
Nel frattempo, salvo guarigione istantanea nelle prossime 2 ore, ho deciso di andare dal pediatra... a dopo!

Ps: Non tutti i mali vengono per nuocere: ieri mentre Elly era in divano mezza addormentata sono riuscita a  mettere a posto quasi metà casa e anche mezzo armadio, alla fine ero stanca morta ma almeno ho concluso qualcosa...

****AGGIORNAMENTO****
Il verdetto del pediatra: placche in gola, rimedio: antibiotico... evvai! già sto male per quando stasera verso le 7 dovrò invertarmi chissà cosa per farglielo prendere... aiuto... e in più credo che la sua festa di compleanno vada rimandata... ARGH!!! ah dimenticavo: lo zoppicamento della gamba niente di grave, può essere dovuto allo streptococco della gola, ecco proprio questa cosa non l'avevo mai sentita...

venerdì 19 novembre 2010

Di pediatri e di antibiotici

Da ieri piccola Lisbeth ha la febbre, alta, 39 ° C, che sotto effetto di tachipirina si abbassa ma poi risale presto. Da dieci gg ha la tosse, da 5 anche raffreddore. Ho dato Oscillococcinum ma direi che siamo a un binario morto. Se oggi non fosse venerdi aspetterei ma non rischiare di arrivare a lunedi in queste condizioni quindi oggi pom vado dal pediatra. Scommetto che mi da l'antibiotico, anzi, sono talmente sicura che potrei anche andarlo a comprare prima di andare in ambulatorio. 
Proprio oggi leggo il post di Farmacia Serra Genova e mi rendo conto che vorrei fare diversamente ma come? L'anno scorso a Bari la piccola è stata quasi sempre male e ho visitato diversi pediatri ma tutti omologati su "tosse e raffreddore uguale antibiotico", sempre, mai un'eccezione. Ad Ancona non che sia meglio, anzi direi uguale. 
Allora io leggo tanto in giro per la rete, nei giornali e anche su UPPA, sembra sempre che siamo noi genitori quelli che vogliono l'antibiotico a tutti i costi, quelli che se non esci dalla visita con la ricetta non sono contenti, ma non è vero, assolutamente. Io tra l'altro li odio perchè per somministrarli piccola Lisbeth diventa un demonio e di solito riesce anche a vomitarlo. 
Vorrei solo sapere cosa deve fare una madre/padre? Se ogni volta che mia figlia sta male le do l'antibiotico significa che da qui ad aprile ne prenderà, se va bene, uno al mese, se siamo fortunate. O devo fare come mi disse l'anno scorso una pediatra "la bimba non deve andare più al nido, deve stare a casa!" MA DAI!!!!!!!!!
Cosa fare, allora? fregarsi dei medici, non dare niente e aspettare? ma quando hai tua figlia febbricitante tra le braccia e il tuo pediatra che ha già emesso il verdetto, sai che non hai nessuna laurea in medicina, cosa fai? ti devi fidare e basta... Ecco, io non riesco a fidarmi di nessuno e vorrei solo fare la cosa giusta.
Ma i pediatri sono tutti come quelli che incontro io, oppure c'è qualcuno/a che non prescrive, che sa rassicurarti e dirti "è un virus, signora, deve fare il suo corso, tra un po' di giorni passerà", esistono????

lunedì 15 marzo 2010

Certificati medici

Da quando la piccola Lisbeth ha iniziato ad andare all'asilo mi sono imbattuta nella losca e, a mio avviso, inutile faccenda dei certificati medici. Il suo asilo, credo come la maggior parte delle scuole, richiede il certificato dopo tre giorni di assenza.

E' giusto che un medico attesti che il bimbo "goda di buona salute" sia per il bambino stesso sia per la salute della piccola comunità ma questo, nel 90% dei casi non succede, in quanto il pediatra o altro medico, rilascia il certificato a priori senza nè vedere, nè tanto meno visitare il bimbo in questione. Non voglio fare una critica al mondo pediatrico primo perchè non si può fare di tutta un'erba un fascio, secondo perchè effettivamente nella realtà ci sono grandissime differenze a seconda del pediatra che si sceglie, però permettetemi di fare un piccolo elenco dei casi più frequenti di "ci sono quelli che":

  • a prescindere, ogni volta che ti serve un certificato è già pronto perchè o hanno una segretaria che li prepara e loro firmano senza che tu neanche li veda, oppure chiedi e ti sarà dato senza troppe domande
  • ci parli al telefono, ti chiedono a grandi linee, fidandosi di te, se tuo figlio sta bene, ok allora il certificato è pronto
  • ci parli al telefono, ti fanno una mega intervista con diecimila termini strettamente medici, ti fanno venire un sacco di dubbi, alla fine decidi che tuo figlio forse sta ancora male e al massimo lo porti in ambulatorio
  • ci parli al telefono... dicono che va tutto bene, poi alla fine ti chiedono di portarlo in ambulatorio per sicurezza
  • fanno certificati medici sempre e solo post visita per cui ti prepari per uscire e sai che perderai un pomeriggio intero in ambulatorio con il tuo bimbo anche se è stato a casa perchè era solo raffreddato
  • non ti importa neanche che dice il tuo pediatra perchè il tuo vicino di casa è un medico e basta suonargli il campanello per avere il magico foglietto di carta
Alla fine si spendono un sacco di soldi di carburante in viaggi tra casa-ambulatorio-casa, si spreca un sacco di carta, il pediatra spreca una buona parte del suo prezioso tempo, ma soprattutto qualcuno nella scuola o all'asilo ha mai letto il certificato? Ripeto non voglio mettere sotto accusa i medici, secondo me è proprio sbagliato tutto il sistema. E' chiaro che se le scuole e gli asili non richiedessero i certificati medici ci sarebbero molti genitori che senza farsi troppi problemi manderebbero tranquillamente a scuola i propri figli mezzi moribondi e contagiosi. La cosa più triste è che, proprio per i motivi esposti sopra, questo già accade! Accade quando pediatra non bravo o poco scrupoloso si accoppia con genitore incosciente/ menefreghista o semplicemente distratto, e per quello che ho potuto vedere, ciò si verifica molto molto molto spesso, allora la mia domanda è: a che cosa servono i certificati medici???
Ecco suggerisco di leggere qui il punto di vista di UPPA (Un Pediatra Per Amico)